◊ Siculiana News ◊

TUTTE LE NOTIZIE DAL WEB
20/11/2006

MAC 06

MAC 06
Il cratere sottomarino di Siculiana
del vulcano Empedocle

Sabato 18 novembre al Centro Sociale di Siculiana, ho assistito ad un convegno interessantissimo organizzato dal dottore Domenico Mira responsabile di Siculiana della LIONS CLUB patrocinato dal Comune di Siculiana e la partecipazione dell’Assessorato Agricoltura e Foreste Distretto Salso della Regione Siciliana. A sorprendermi è stato, oltre a venire a conoscenza di questa attività vulcanica del nostro sottomare, la persona del dott. DOMENICO MACALUSO (responsabile Nucleo Operativo Subacqueo Lega navale di Sciacca). Altresì è stato abbastanza brillante il giovanissimo vulcanologo FRANCESCO SIRAGUSA. Tramite diapositive e il breve filmato ed una narrazione appassionata del dott. Macaluso, siamo venuti a conoscenza che tra Ribera e Siculiana vi è un vulcano di 30 chilometri per 25, perciò quasi come l’Etna, che lo stesso ha battezzato con il nome di Empedocle, in onore del grande filosofo, che per amore della ricerca e della conoscenza non volle morire come un normale mortale così tuffandosi dentro l’Etna che per rispetto scagliò fuori un suo sandalo divenuto di bronco. Gli antichi del posto ritrovato tale sandalo hanno eretto un tempio a suo onore.
postato da alphonsedoria alle ore novembre 20, 2006 17:35 | link | commenti
categorie:
12/11/2006

IL SERVIZIO CIVILE A BRONTE

Il Territorio si mette in Mostra
Convegno a Bronte



Il 28 e 29 Ottobre le ragazze del Servizio Civile sono state invitate a partecipare al Convegno Regionale dell’UNPLI.
postato da alphonsedoria alle ore novembre 12, 2006 15:52 | link | commenti
categorie:
03/11/2006

1 E 2 NOVEMBRE

L’1 Novembre, giorno della festa d’Ognissanti, e 2 Novembre, giorno di commemorazione dei Morti, sono due date molto sentite dalla comunità siculianese che coglie l’occasione per raggiungere il cimitero comunale e per rivolgere un pensiero affettuoso ai propri cari oramai defunti. In verità, già dal fine settimana precedente le due giornate celebrative, uomini, donne e bambini si sono accostati alle lapidi e alle cappelle funerarie per deporre fiori e piante e per pronunciare premurose preghiere d’amore. Parallelamente a questi momenti di “corrispondenza d’amorosi sensi” e di atavici impulsi sentimentali, l’usanza vuole che ci si cibi di “taralli” e “’nciminati”, “frutta marturana” e “pupi di zuccaru”, “ossa di mortu” e “liccumarii”, ben assortiti nelle guantiere o nei “tabarè”, mentre ai più piccoli “i morti” fanno trovare balocchi e doni di vario genere. Le influenze globalizzanti d’America hanno fatto sì che si importasse senza tante remore, a vantaggio di stratagemmi economici di pub e discoteche, la festa di Halloween, la quale in parte ha soppiantato i nostrani simboli antropofagi in favore di maschere mostruose e zucche intagliate. Per fortuna ancora si sa discernere ciò che è “cosa nostra” e ciò che non lo è, ma come si suol dire: ai posteri l’ardua sentenza, sperando che nelle famiglie e nelle scuole si insegnino le tradizioni e non insignificanti contaminazioni.

Giuseppe Sinaguglia
postato da l3d alle ore novembre 03, 2006 11:34 | link | commenti
categorie: