Per decenni l'ignoranza e l'affarismo al potere hanno devastato gran parte della natura siciliana. due delle vittime più illustri sono i fiumi e le coste.
La spiaggia di Eraclea Minoa arretra sempre di più, in alcuni tratti è proprio scomparsa e il mare lambisce il bosco.
Quali le cause? Sono molteplici: il prelievo continuo di sabbia e ghiaia dai greti e dai letti del platani, del Magazzolo e del Verdura; la cementificazione in più punti dei letti di questi fiumi.
Ed ancora: la realizzazione dell'immane riempimento dell'Asi a Porto Empedocle, il riempimento della scala dei turchi, la realizzazione di vari pennelli a mare.
Tutte opere inutili che sono servite solo a fare scempio di enormi somme di denaro pubblico e ad alterare le correnti marine.
La distruzione delle praterie di poseidonia oceanica e dei cordoni dunali costieri sono altre gravi e determinanti concause dell'erosione costiera. (La realizzazione paventata del nuovo molo a Porto Empedocle per accogliere il rigassificatore aggiungerà nuove rilevanti modifiche al regime delle correnti marine con conseguenti effetti sull'erosione costiera.)
In Italia, ogni qualvolta ci sono emergenze ambientali (peraltro sempre provocate dal saccheggio del territorio) si materializzano dotti e sapienti che si accalcano, come mosche su carne putrida, per dare un parere non per disinteressato e filantropico spirito di servizio, ma, per intascare lautissime parcelle.
Il comune di Eraclea da qualche anno a questa parte, è diventato lo sponsor di un progetto che costerà alla collettività 9 milioni di euro (tanto per cominciare, poi ci saranno le varianti, le variabili ecc.ecc.).
È prevista la realizzazione di barriere soffolte a difesa della baia di Eraclea Minoa che dovranno essere collocate a qualche centinaio di metri dalla costa senza raggiungere la superficie.
Per realizzare questa opera si dovrà estrarre da cave (sfregio paesaggistico) una ingente quantità di roccia che dovrà essere trasportata a Siculiana Marina, scaricata dai camion e imbarcata su delle chiatte che trasporteranno il materiale dinanzi Eraclea Minoa, qui il materiale verrà scaricato in mare per costruire le citate barriere.
Ma, prima di questa operazione, dovrà essere dragato il fondale del porticciolo di Siculiana Marina (operazione che nel corso degli ultimi trenta anni è già stata fatta inutilmente con l'esborso di alcuni miliardi)
per permettere alle chiatte di avvicinarsi al molo.
Il progetto prevede il ripascimento dei fondali di Eraclea Minoa con la sabbia dragata dal bacino portuale di Siculiana Marina, sabbia che dovrà anche essa essere caricata e trasportata sulle chiatte.
Sono personalmente contrario a tutto questo per i seguenti motivi:
- 1) per mesi le chiatte dovranno transitare nello specchio d'acqua della riserva di torre salsa con conseguenti interazioni negative sulla fauna a causa dei rumori prodotti dai motori .e'necessario ricordare che questo specchio d'acqua e'visitato dalle tartarughe marine e dai mammiferi marini e,che le falesie sono siti di idificazione di rare specie di avifauna
- 2) l’immissione e il prelievo di sabbia dai fondali muta l'assetto biologico degli stessi modificandone ed alterandone gli equilibri ecologici.
- 3) l'intorbidamento causato dallo scarico in mare di qualsiasi tipo di inerti inibisce la fotosintesi lungo la colonna d'acqua con conseguenti ripercussioni sulla flora marina.
I fautori del progetto sottolineano la necessità dell'intervento per tutelare il turismo balneare !?
I bagnanti potrebbero benissimo spostarsi sulla attigua, estesa ed integra spiaggia di Bovo Marina.
Si stà montando tutto questo casino per difendere dal mare le seconde e terze case nate dalle lottizzazioni speculative .
È morale spendere 9 milioni di euro per questo motivo? Insieme a Beppe Grillo urlo : vaffa.......!!!
Antonio Vanadia
Fonte:
Agrigento Web | Data: 30/01/2008