20/03/2007
Sabato 10 Marzo alle ore 18,30, presso la Torre dell’orologio si è tenuto un interessantissimo convegno dal titolo “Prima indagine sul patrimonio archeologico” di Alphonse Doria. Al convegno hanno partecipato il Sindaco di Siculiana il dottore Giuseppe Sinaguglia, l’Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura Maria Samaritano, l’Assessore alla Promozione del territorio Gerlando La China,il Presidente della Proloco Alphonse Doria, il vicepresidente della Proloco Patrizia Iacono, il Professore Ignazio Alessi Ispettore Onorario ai Beni Archeologici. Ha introdotto i lavori la Prof.ssa Patrizia Iacono, vicepresidente della Proloco Siculiana, che ha dato i suoi saluti ai presenti e alle istituzioni, soffermandosi poi sulla personalità del Presidente della Pro loco Alphonse Doria, nonché il relatore e l’autore dell’indagine: “ E’ un instancabile lavoratore, ricco di interessi che spaziano dalla letteratura alla saggistica, alle tradizioni popolari. Ha scritto numerose poesie, racconti, saggi, scritti, tra i quali voglio ricordare Padre Jachinu di Canicattì, Don Fabrizio e la verità. E’ stato eletto dal Consiglio Comunale ed ha assunto la funzione di Difensore Civico presso il comune a beneficio della comunità siculianese. Si è sempre adoperato affinché la Pro loco Siculiana diventasse promotrice dei beni e delle risorse del paese. Ha un entusiasmo sincero che lo contraddistingue e che mette sempre in tutto quello che fa”.

 Saluto e introduzione di Alphonse Doria
“Ringrazio i presenti e soprattutto il Professore Ignazio Alessi, un grande per il suo paese Sant’Angelo Muxaro e per la storia siciliana. Spero che con il mio lavoro si possa creare un migliore sviluppo del nostro territorio; sono queste risorse, questi beni archeologici di cui disponiamo che possono permettere di creare nuovo lavoro. Il nostro paesaggio va protetto per una forma di rispetto verso il passato ma anche per il futuro. Una curiosità prima di passare alla videoproiezione dell’indagine, con l’assessore La China qua presente, siamo andati alla ricerca della leggendaria grotta di Don Ciciu Scaramuzza, il cui ritrovamento potrebbe avere un’importanza considerevole, non l’abbiamo trovata, ma qualcuno dovrebbe indicarcela con più precisione”. Questo lavoro è stato il frutto di una ricerca accurata nel territorio di Siculiana e zone limitrofe, che ha portato al censimento di ben 23 siti archeologici tra necropoli, frammenti ceramici, silos e strutture varie; con la realizzazione di centinaia di fotografie a supporto dell’indagine stessa. Il Presidente Alphonse Doria presenta il suo lavoro come stimolo per continuare lo studio, la valorizzazione e l’utilizzo di tali beni, con la creazione di strutture adeguate alla loro fruizione, ad esempio mediante la realizzazione di passerelle, che possano incrementare una sorta di turismo culturale nella zona, anche nelle stagioni meno affollate, come la primavera e l’autunno. Durante la proiezione, vi sono stati dei contributi esterni da parte dei volontari del servizio civile della Proloco, Anna Rita Gagliano e Sara Pacenzia, che hanno riportato alcuni brani molto interessanti tratti dall’indagine stessa, riguardanti i silos di monte San Giuliano, la Casa Principesca di Serralonga, la Tholos, alcuni pezzi della storia dei sicani tratti da Tucidide e dal libro “Nel regno Sicano di Kokalos” di Ignazio Alessi e Giuseppe Vaccaio. Nel corso del convegno, sono intervenuti con loro riflessioni alcuni studenti del corso di laurea in Beni Archeologici, la prima che ha ipotizzato che nella località di Branda, il cd. Tempio potesse trattarsi di antiche tombe di martiri, vista la similitudine con la tomba di San Pellegrino sita nella Valle dei templi di Agrigento, e l’altro che ha sottolineato l’interesse per quei cippi di epoca fenicia ritrovati nella medesima località.

Interventi finali
Dopo la proiezione dell’indagine, ha preso la parola l’assessore alla Promozione del territorio, Gerlando La China che ha sottolineato l’importanza di rendere fruibili le risorse evidenziate con questo convegno, perché sono questi beni, questo patrimonio archeologico che possediamo, che può permettere di promuovere le nostre potenzialità: “A breve speriamo come Amministrazione comunale di realizzare il porto turistico e le grandi strutture ricettive, che permetteranno lo sviluppo turistico ed economico del paese”. Il sindaco del paese Giuseppe Sinaguglia, invece, si è voluto innanzitutto complimentare con il Presidente della Proloco a cui a suo avviso spettava la targa di merito per il notevole lavoro svolto. Lavoro prezioso che deve diventare ancora più prezioso per i siculianesi, attraverso la fruizione di questi beni, primo fra tutti il sito di Cantamatina, in cui in breve tempo sarà possibile realizzare delle passerelle per permettere ai siculianesi e a tutti i turisti che verranno a Siculiana di poter visitare questi luoghi così suggestivi. Per ultimo è intervenuto il Professore Alessi, che dopo aver ringraziato per l’invito ricevuto a partecipare al convegno, si è voluto soffermare sul lavoro visto con la videoproiezione in powar point: “ Il lavoro di Alphonse Doria desta un certo interesse; si tratta di un lavoro importante perché è una prima indagine, un primo monitoraggio del territorio siculianese. Quasi tutto quello che ho visto nel video, per me si tratta di tombe di età tardo romana antica, forse bizantina. Tranne la località di Branda “Il tempio” e i suoi cippi, tutti gli altri reperti non sono molto antichi; questo è in contrasto con il fatto che stiamo parlando di una terra in cui invece abitarono i Sicani. Ad oggi a Sant’Angelo Muxaro sono state ritrovate 87 tombe sicane, ricche, ancora chiuse, non saccheggiate. Sono stati trovati reperti così importanti da far pensare effettivamente che potesse trattarsi della mitica Camico. Siculiana, per la sua posizione strategica, sul mare sicuramente ha avuto un importanza notevole. Anche qui, si dovrebbero ritrovare tombe sicane non saccheggiate, perché i sicani abitarono questi luoghi per molto tempo. Sembra, infatti, che essi venissero sul mare per rifornirsi di due prodotti molto importanti per la loro potenza ed egemonia, il sale e lo zolfo, e sembra che nelle prossimità di Sant’Angelo vi sia stata in passato una specie di dogana. Nella storiografia greca, i Greci affermano continuamente di aver vinto i sicani, ma in realtà i sicani restarono sempre padroni delle loro terre; essi caddero soltanto in età romana. Di loro i romani non parlarono più, perché furono abbandonati se stessi, si diroccarono nelle colline e si coalizzarono contro i romani a cui dettero molto fastidio, tanto da non essere più nominati ”. Dall’indagine, il professore Alessi è stato incuriosito, soprattutto da quell’area del tempio e quei cippi, che colloca in epoca fenicia, ma è necessario datarli con più precisione perché possono avere una grande importanza. “Spero di avere il piacere di fare qualche passeggiata nei dintorni, perché anche li “Cupuluna” possono avere un’origine molto più antica di quanto detto”. Si deve cercare di attirare i turisti in queste località, attraverso il riemergere di questi beni archeologici, a cui si deve aggiungere per fare turismo, la cucina, il mare e quante più attrattive possibili. E’ necessario che vengano create le strutture adeguate, creare musei particolari (ad es. a Sant’Angelo si sta sfruttando il fatto di possedere i gessi con la creazione del Museo della formazione gessosa). Come conclusione al convegno, il professore Alessi ha augurato, che qualcosa di buono per Siculiana e per i siculianesi, possa venir fuori da questo lavoro così impegnato, attraverso la realizzazione di strutture adeguate alla fruizione dei beni censiti.

Anna Rita Gagliano