Resta in mano ai privati la gestione dell'acqua in provincia di Agrigento. La prima sezione del Tribunale amministrativo regionale della Sicilia ha respinto, dichiarandolo in parte inammissibile, il ricorso contro l'affidamento del servizio idrico integrato al raggruppamento di imprese "Girgenti Acque" proposto da ventidue sindaci dell'Agrigentino contro la Regione Siciliana, difesa dall'avvocatura dello Stato, l'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque, rappresentata dall'avvocato Giovanni Immordino, e l'Ato della provincia di Agrigento, difeso dall'avvocato Gaetano Armao.
Con il ricorso al Tribunale amministrativo i sindaci chiedevano "l'annullamento della delibera del 18 gennaio 2007, adottata dal Commissario ad acta nominato dal direttore generale dell'Agenzia, con cui si è disposto di aggiudicare in via definitiva a favore della Girgenti Acque la gestione del Servizio idrico integrato e i lavori connessi nell'Ambito territoriale ottimale di Agrigento".
Il ricorso è stato presentato dai sindaci dei Comuni di Palma di Montechiaro, Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Camastra, Canicattì, Cattolica Eraclea, Cianciana, Grotte, Lucca Sicula, Menfi, Montevago, Naro, Racalmuto, Ravanusa, Realmonte, Ribera, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, Siculiana, Santa Margherita Belice e Sambuca di Sicilia, tutti rappresentati e difesi dall'avvocato Mario Libertini.
Contattato al telefono uno dei promotori del ricorso, il sindaco bivonese Giovanni Panepinto, ha preferito non commentare a caldo la notizia: "Sto cercando di contattare gli altri sindaci per indire una riunione nel più breve tempo possibile", ha anticipato.
Calogero Giuffrida
Fonte:
Agrigento Notizie